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FILM COMMISSION SEGNALA:
inserita in data: 2014-06-26

Avviso di indagine per l’affidamento in economia del servizio di realizzazione di opera audiovisiva di genere documentario sul mondo dell’agropastoralismo nell’ambiente alpino


La scadenza per la manifestazione di interesse è il 4 luglio, affrettatevi! Tutte le info sul sito della Regione Autonoma Valle d'Aosta cliccando qui sotto:

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Vicari: «Bonatti, le Alpi, la tragedia. Un film su una sfida estrema»
inserita in data: 2014-06-25

Il regista di «Diaz. Non pulire questo sangue» pronto a girare una pellicola sulla vicenda d Bonatti al Pilone Centrale del Freney


di Stefania Ulivi
Corriere della Sera
24 giugno 2014 | 21:09

La verità su quanto successe in quei giorni la ristabilì Dino Buzzati proprio sulle pagine del Corriere della Sera. Walter Bonatti lo andò a trovare in via Solferino e gli raccontò dei giorni sul pilone centrale del Frêney, quella verticale di 750 metri a ridosso della cima del Monte Bianco che tentò di conquistare nel luglio 1961 insieme ad altri sei alpinisti, due italiani e quattro francesi. Avevano tra i 22 e i 30 anni, solo in tre tornano a casa: Bonatti, Pierre Mazeaud e Roberto Gallieni. Morì anche Andrea Oggioni, scalatore molto esperto. E amico del cuore di Bonatti che dovette fare i conti con il dolore e anche con molti veleni. «Una storia senza tempo: sette giovani che provano a sfidare i propri limiti e vengono sconfitti», dice Daniele Vicari (regista di Diaz. Non pulire questo sangue premiato alla Berlinale 2012) che si è imbarcato nell’impresa di trasformare quella storia in un film: Bianco. «Sono alpinisti ma avrebbero potuto essere astronauti, esploratori, avventurieri. Anche il luogo è astratto, quasi magico: le vette così verticali cambiano il rapporto con la superficie terrestre. È la storia di un’impossibilità, un action movie che scava nell’interiorità dei personaggi e chiama in causa sentimenti umanissimi: amicizia fraterna, coraggio, paura della morte, dolore inconsolabile». Fu anche un incontro tra culture. «Italiani e francesi uniti e pronti a dividere i meriti in anni in cui nasceva l’Europa unita».

Budget 6 milioni
Un’opera ambiziosa per gli standard italiani, sia in termini economici — budget sui 6 milioni di euro, coproduzione della milanese Mir con la francese Aeternam, sviluppato con Rai Cinema, supporto della Valle d’Aosta Film Commission — che tecnologici. «Sarà tutto girato in montagna, in parte sui luoghi reali, in parte in altre location alpine. Una terza fase in studio: ci serve un’altezza di 15 metri, da noi non esiste. Forse utilizzeremo un palazzetto dello sport. Di sicuro faremo tutto in Italia». Alcune soluzioni arrivano da Gravity di Cuarón che ha aperto nuove strade. «Gravity è costato centinaia di milioni di dollari, noi facciamo la radice quadrata… La sua sfida era l’assenza di gravità, per noi la verticalità. Sarà un po’ fantascientifico, sì. Il digitale permette cose impensabili anni fa». Bonatti e il Freney, Daniele Vicari gira sul Monte Bianco

Gli attori
Ancora da definire il cast. «Tre attori italiani e quattro francesi, sto ancora facendo provini. Più che la somiglianza somatica cerco la credibilità». Di certo servirà anche una certa prestanza. «Eh sì», ride Vicari, «non sarà uno scherzo. Dovranno accettare una lunga preparazione atletica, imparare ad arrampicare. Saranno assistiti da stunt e guide, tutto sarà fatto in sicurezza, ma insomma è la storia di uomini bloccati per giorni sottozero oltre i tremila metri».

Neve ghiaccio e roccia
Anche lui si sta preparando. Sabino di Collegiove, della roccia conosce fascino e insidie. «Arrampicavo da ragazzo. Ho presente i pericoli. La montagna, qualunque scalatore lo sa, non è né amica né nemica. Bonatti riuscì nelle sue imprese perché diventava un pezzo di quell’ambiente: neve, ghiaccio, roccia. Non sfidava mai la montagna, la faceva sua». Dopo i terribili giorni del G8 di Genova raccontati in Diaz ci si poteva espettare da lui un altro tuffo nella realtà contemporanea. «Un film difficilissimo: 140 attori, migliaia di comparse, Genova ricostruita a Bucarest, grande sforzo fisico e psichico per rappresentare la distruzione psichica e fisica. Per me è stato come ricominciare a fare cinema, ma dopo sono stato male per un anno. Incontrare il dolore delle vittime non è stato facile».
Bufera e 90 metri dalla cima
Lo spunto per Bianco è il libro di Marco Albino Ferrari Freney 1961. Tragedia sul Monte Bianco. Vicari ha scritto la sceneggiatura insieme a Massimo Gaudioso. «Ci ha colpito il confronto estremo e continuo con la natura e la morte. Per chi va in parete fa parte delle possibilità». Sarà un film corale, non solo su Bonatti. «Lui era il più esperto, conosceva quei luoghi come le sue tasche. Viste le condizioni — l’improvvisa bufera che li colse a novanta metri dalla cima — fece le scelte giuste, come scrisse Buzzati. Anche i francesi glielo riconobbero, lo decorarono per merito sportivo». Inizierà a girare in estate, ancora senza attori, poi con il cast. Bianco, confidano Vicari e il produttore Francesco Virga, sarà pronto nel 2015. La preparazione è lunga e accuratissima. «Stiamo cercando il metodo giusto per girare un film impossibile». Sta cercando la via migliore Vicari. Come un vero alpinista.



TIR: i successi, i festival e molto altro
inserita in data: 2014-06-25

Tutto il percorso di TIR, il film di Alberto Fasulo vincitore al Festival di Roma e sostenuto da Film Commission Vallée d'Aoste


TIR di Alberto Fasulo, sostenuto da Film Commission Vallée d'Aoste, dopo la vittoria del Marc’Aurelio d’Oro e il Premio Miglior Montaggio all’VIII Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, ha ottenuto la Menzione Speciale della Giuria al 28 Festival International du Film Entreveus Belfort (Francia), l’ Excellence Award alla IV Edizione Italian Film Fashion Festival e Deuxième prix alla 14 edizione del “Festival du nouveau cinéma italien”- Terra di Cinema (Francia)

Ha partecipato, inoltre, ai seguenti Festival:

- FilmMaker-Festival internazionale di Cinema- Milano 2013

- rmff Riviera Maya Film Festival 2014 Marzo 9-15

- 16th Ljubljana Doc Film Festival 13-20 Marzo 2014

- 18th Vilnius International Film Festival 20 Marzo-03 Aprile 2014

- Crossing Europe Film Festival Linz 25-30 Aprile 2014

- Bellaria Film Festival 1-2 Maggio 2014 Personale su Alberto Fasulo

- Kino Otok-Isola Cinema 4 Giugno -8 Giugno 2014 (Slovenia)

- Open Roads: New Italian Cinema- New York 5 -12 Giugno 2014
 


I prossimi Festival a cui parteciperà entro la fine di Giugno 2014 sono:

- 36th Moscow International Film Festival 19-28 Giugno 2014

- 32 FILMFEST MÜNCHEN 27 Giugno – 5 Luglio 2014
 


Inoltre TIR ha ricevuto la Nomination Miglior Docu-Film ai Nastri d’Argento Giugno 2014.



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